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Nuova pubblicazione di Rémi Caucanas: La reconnaissance d'un colibri

27 maggio 2026

Nuova pubblicazione di Rémi Caucanas: La reconnaissance d'un colibri

Il PISAI è lieto di annunciare la pubblicazione del nuovo libro di Rémi Caucanas, La reconnaissance d’un colibri. Reflexions sur le dialogue et la mission (Publications Chemins de Dialogue 2026), un viaggio intenso compiuto dall’autore tra esperienze e incontri vissuti dal 2007 al 2025 intorno al mondo. Attraverso una raccolta di nove testi, l’autore propone una profonda riflessione sul dialogo interreligioso, l’impegno missionario, le migrazioni e la memoria, intrecciando storie di vita locali − da Marsiglia a Nairobi − con il pensiero di grandi figure come Paul Ricœur e il Cardinale Jean-Marc Aveline. Una lettura preziosa per comprendere le sfide dell'incontro e della cooperazione nella nostra epoca.

Già direttore dell'Institut Catholique de la Méditerranée, Rémi Caucanas è ricercatore associato presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica (PISAI). Dopo aver trascorso diversi anni in Kenya e in Canada, oggi vive in Brasile. Fra le sue pubblicazioni: Jacques Lanfry. Un lion, l’Église et l’Islam (PISAI 2021); Etienne Renaud. La passion du dialogue (Publications Chemins de Dialogue 2017).

Il prof. Christopher Clohessy guida un workshop a Birmingham

25 maggio 2026

Il prof. Christopher Clohessy guida un workshop a Birmingham

Il 21 e 22 maggio 2026 il prof. Christopher Clohessy, docente del PISAI, si è trovato a Birmingham, per guidare un workshop in due parti dal titolo The Standard Bearers of Faith (I portatori emblematici della fede). L’evento, organizzato dall’ al‑Abbas Islamic Centre di Birmingham, ha affrontato anche il tema delle problematiche testuali nella redazione delle biografie. Le due sessioni hanno evidenziato, da un lato, le difficoltà testuali relative alla biografia di Abū Faḍl al‑ʿAbbās, fratellastro di al‑Ḥusayn, e, dall’altro, le due proteste successive a Karbalāʾ e attribuite a Zaynab, figlia di ʿAlī b. Abī Ṭālib, le quali furono registrate per la prima volta, e in parte erroneamente attribuite, dal sunnita Ibn Abī Ṭayfūr nella sua opera Balāġāt al‑nisāʾ (L’eloquenza delle donne).

Seminario Scuola dottorale 2026

22 maggio 2026

Seminario Scuola dottorale 2026

Insieme al Preside, prof. Wasim Salman, e al Segretario Generale, don Francesco Baronchelli, nonché ad alcuni dottorandi del PISAI, il prof. Christopher Clohessy ha partecipato a un Seminario di ricerca integrato, articolato su due semestri, organizzato congiuntamente dal Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica e dal Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia. Il Seminario, rivolto in modo particolare ai dottorandi di entrambi gli Istituti, era intitolato ‘Una teologia dal Mediterraneo. Prospettive in contesto e ricadute sulla ricerca teologico-pratica’ ed è stato inaugurato con una prolusione di S.E. il Cardinale George Koovakad, tenuta presso la Biblioteca Maurice Bormanns del PISAI il 6 novembre 2025. Il Seminario si è svolto successivamente in sei sessioni, tenutesi presso l’auditorium del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II. Nel corso dei due semestri, diversi relatori, provenienti dai due Istituti e invitati da altri centri accademici romani, hanno offerto i loro contributi. Tra questi si segnalano: Armando Nugnes (Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Roland Dubertrand (Coordinatore della Chaire Méditerranée, religions et sociétés), Simona Segoloni (Giovanni Paolo II), Agostino Giovagnoli (Giovanni Paolo II), Anna Canton (PISAI), Pier Davide Guenzi (Giovanni Paolo II), Christopher Clohessy (PISAI) e Massimo Gargiulo (Centro Cardinal Bea per gli Studi Giudaici). Il Seminario si è concluso con gli interventi del prof. Philippe Bordeyne, Preside del Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II, e di Wasim Salman, Preside del PISAI. Il focus degli incontri si è concentrato sul Mediterraneo quale locus theologicus e come spazio di ‘meticciato’ di culture e religioni, e sulla possibilità di un dialogo contestuale tra ebrei, cristiani e musulmani nell’area mediterranea.

Conferenza maggio 2026: Moussa Serge Traore

21 maggio 2026

Conferenza maggio 2026: Moussa Serge Traore

In occasione del centenario del Pontificio Istituto di Studi Arabi e Islamici (PISAI), giovedì 21 maggio 2026 presso la Biblioteca Maurice Borrmans, Moussa Serge Traore offre una conferenza dal titolo From Lavigerie to PISAI: The Institutional History of the Missionaries of Africa’s Engagement with Islam and Islamic Studies, che esplora una nuova prospettiva storica sull’impegno dei Missionari d’Africa nei confronti dell’Islam. Attraverso l’analisi di una fonte in gran parte inesplorata – i verbali del Consiglio Generale della Società – l’autore sposta l’attenzione dalla visione personale del cardinale Lavigerie ai meccanismi istituzionali che hanno plasmato la strategia dell’ordine.
La relazione di Moussa Serge Traore sottolinea che l’impegno dei Missionari d’Africa nei confronti dell’Islam non fu semplicemente legato alla visione personale di Lavigerie, né il mero risultato di singole iniziative accademiche, ma piuttosto il prodotto di un discernimento collettivo sostenuto, di scelte amministrative e di adattamenti strategici. Attraverso le decisioni del Consiglio Generale è possibile tracciare il graduale passaggio da un interesse prevalentemente missionario nei confronti dei musulmani a un impegno più strutturato nello studio accademico dell’Islam, e in forme di incontro che avrebbero poi trovato eco nell’orientamento della Chiesa cattolica in Nostra Aetate.

Moussa Serge Traore è un sacerdote missionario cattolico originario del Burkina Faso e membro della Società dei Missionari d’Africa.

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11a Giornata Mariale Islamo-Cristiana ad Algeri

20 maggio 2026

11a Giornata Mariale Islamo-Cristiana ad Algeri

Il 2 maggio 2026 si è tenuta ad Algeri, presso la Basilica di Nostra Signora d’Africa, l’undicesima edizione della Giornata Mariale Islamo-Cristiana sul tema Avec Marie, dans la paix, la concorde et la convivialité. Il professor John Mallare, docente del PISAI, è intervenuto come relatore offrendo un contributo dal titolo Marie, étoile, catalyseur de paix, d’harmonie et de convivialité. L’evento è stato organizzato dalla Società dei Missionari d’Africa in collaborazione con la Fondazione Konrad Adenauer-Stiftung. Tra le numerose personalità presenti, figuravano il Cardinale Jean Paul Vesco (Arcivescovo di Algeri), Monsignor Javier Herrera Corona (Nunzio Apostolico in Algeria e Tunisia), Padre Peter Claver Kogh, M. Afr. (Rettore della Basilica) e l’Imam Cheikh Hamdane Sefadj della Moschea di Bologhine. Questa edizione ha messo in evidenza i valori della tolleranza e della convivenza attraverso la comunicazione e lo scambio, improntati al rispetto reciproco e al dialogo interreligioso.

Conferenza evento: Mme Rajae Naji

18 maggio 2026

Conferenza evento: Mme Rajae Naji

Lunedì 18 maggio 2026 alle ore 15:30, il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (PISAI) ha l’onore di ospitare S.E. la sig.ra Rajae Naji, Ambasciatrice di Sua Maestà il Re Mohammed VI, per una conferenza d’eccezione dal titolo La Commanderie des croyants au Maroc: un modèle singulier à la triple légitimité historique, religieuse et politique.

All’incrocio tra la storia secolare e le sfide contemporanee, la Commenda dei Credenti — Imarat Al-Mouminine — si erge come pilastro centrale della governance marocchina. Questo modello unico non si limita a collegare la politica alla religione, ma incarna, attraverso il patto della Baïa, una simbiosi istituzionale che garantisce la stabilità e la coesione sociale del Regno, modello di governabilità e tolleranza. Questo incontro sarà l’occasione per comprendere come questa istituzione, radicata nel rito malikita e nel dogma ash’arita, agisca come baluardo contro l’estremismo e come leva per la proiezione internazionale. Conciliando con saggezza le finalità della sharia e gli interessi dei cittadini, la Commenda dei Credenti rimane garante della convivenza e dell’equilibrio tra spirituale e temporale.
Giurista di fama internazionale e affermata accademica, S.E. la sig.ra Rajae Naji Mekkaoui è l’Ambasciatrice di Sua Maestà il Re Mohammed VI presso la Santa Sede e l’Ordine Sovrano di Malta.

È pubblicata Islamochristiana 51 (2025) Mélanges

13 maggio 2026

È pubblicata Islamochristiana 51 (2025) Mélanges

Il titolo Mélanges di Islamochristiana 51 sta ad indicare articoli su una vasta gamma di temi e illustra bene l’impegno del PISAI a pubblicare in arabo, francese, italiano e inglese. In arabo è presente uno studio di J. Muhammad Jasim Hamadi e Zaynab Fadil Marjan sul ruolo di Fatima al-Zahrāʾ, nell’opera del professore del PISAI, Christopher Clohessy; un articolo di Pierre Masri che offre una versione curata e annotata del Manoscritto Arabo Sinai 154, una delle primissime difese cristiano-arabe della dottrina della Trinità. Gli articoli in francese sono offerti da Rémi Caucanas, che celebra il centenario del PISAI con uno studio sull’approccio all’Islam dei Missionari d’Africa; Roland Dubertrand sulla radicalizzazione religiosa e i conflitti nel Mediterraneo di oggi; e Augustin Sawadogo sul dialogo cristiano-musulmano e l’interculturalità in Africa.

I contributi in italiano: Nadjia Kebour sull’intenso incontro spirituale di Charles de Foucauld con l’Islam; Wasim Salman sugli approcci letterari, semiotici ed ermeneutici al Corano nel periodo moderno; e Jason Welle sugli approcci all’Islam di tre francescani moderni. I temi dei contributi in inglese sono: i recenti tentativi cristiani di confrontarsi con il pensiero islamico sulla dottrina dell'espiazione (Daniel Brown); il rapporto tra credenti e non credenti nel Corano e nel pensiero e nella pratica islamici (David Marshall); l’analisi di alcune recenti pubblicazioni in turco su valore  e benefici della ṣalāt (Clay Morrison); e l’impegno dei Fratelli e Sorelle Repubblicani per la piena cittadinanza e la parità di diritti per i non musulmani in Sudan (Martin Wullobayi). Per una descrizione più completa, si segnala ai lettori che all’inizio e alla fine di ogni articolo sono presenti gli abstract nella lingua dell’articolo e in un’altra lingua. Da notare anche il contributo sostanziale di John Borelli in memoria di Thomas Michel, SJ.

Cristiani e Musulmani in Dialogo alla Grande Moschea

08 maggio 2026

Cristiani e Musulmani in Dialogo alla Grande Moschea

Giovedì 7 maggio 2026 presso la Grande Moschea di Roma si è tenuto un incontro islamo-cristiano dal titolo ‘Cristiani e Musulmani in Dialogo alla Grande Moschea’, organizzato dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti, in sinergia con il Centro islamico culturale d’Italia Grande Moschea di Roma.
Hanno partecipato all’evento Mons. Marco Valenti, neoeletto vescovo ausiliare del settore Nord, e Mons. Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio diocesano che ha curato l’incontro. Per la parte musulmana, è intervenuto Abdellah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia. Fra i relatori anche Wasim Salman, teologo e preside del PISAI, che ha sottolineato la necessità di compiere “un cammino che rispetti la dignità e il pensiero dell’altro”, che è anche lo scopo dell’Istituto da lui guidato, ossia “formare persone che siano operatori del dialogo islamo-cristiano”. La conoscenza dell’altro si ottiene attraverso lo studio approfondito e privo di pregiudizi, della lingua araba innanzitutto, strumento fondamentale per l’approccio alle fonti dell’islam in lingua originale. Per la conoscenza dell’“Islam autentico” sono state promosse dalla CEI e dal PISAI le “Schede per conoscere l’Islam”, presentate proprio presso il PISAI l’11 novembre 2025 e redatte congiuntamente da una commissione mista cristiana e musulmana. Al termine del convegno, l’imam Nader Akkad ha guidato una breve visita alla moschea, aperta a tutti i presenti intervenuti ai lavori.

Congratulazioni al neo-dottore Valerio De Vito

07 maggio 2026

Congratulazioni al neo-dottore Valerio De Vito

Martedì 5 maggio 2026 Valerio De Vito, già studente del PISAI, ha difeso brillantemente la sua tesi di dottorato, in co-tutela PISAI e Albert-Ludwigs-Universität di Friburgo. La dissertazione dal titolo The Concept of Ǧihād in the Reformist View of Rašīd Riḍā: A Syncronic and Diachronic Analysis of the Tafsīr and Maǧallat al-Manār si è tenuta presso l’Università di Friburgo. La commissione era composta dalle professoresse Johanna Pink, Direttore di tesi, e Anne Koch, Co-direttore di tesi, per l’Università di Friburgo; Ida Zilio-Grandi, Direttore di tesi, e John Mallare, Co-direttore di tesi, per il PISAI. Alla difesa ha partecipato anche il prof. Martin Awaana Wullobayi, Direttore degli Studi del PISAI.

Congratulazioni vivissime al neo-dottore da parte della comunità accademica del PISAI. 

Delegazione della Muhammadiyah University di Yogyakarta visita il PISAI

06 maggio 2026

Delegazione della Muhammadiyah University di Yogyakarta visita il PISAI

Nella giornata di martedì 5 maggio 2026 il PISAI ha ricevuto la visita di una delegazione della Muhammadiyah University di Yogyagarta, Indonesia, un’istituzione di istruzione superiore nell’ambito del movimento Muhammadiya, una delle più grandi organizzazioni islamiche impegnate nella promozione dell’istruzione, della giustizia sociale, dei valori umanitari e della convivenza pacifica fra le varie comunità.

La delegazione era formata dal Dr Achmad Nurmandi, Rettore della Muhammadiyah University, dal Dr Zuli Qodir, Vice Rettore per l’educazione e gli affari studenteschi, dal Dr Bachtiar Dwi Kurniawan e dal Dr Velandani Prakoso. I visitatori sono stati accolti dallo studente del PISAI Albertus Gatot Hendrasto, sacerdote della Diocesi di Bandung, promotore dell’incontro, e dal preside, prof. Wasim Salman. Nel corso della visita sono state condivise prospettive e punti di vista sul ruolo delle istituzioni accademiche nella promozione della pace e del dialogo.

Études Arabes 122  Féminisme islamique: entre théorie et pratique

29 aprile 2026

Études Arabes 122 Féminisme islamique: entre théorie et pratique

Il PISAI è lieto di annunciare la pubblicazione di  Études Arabes 122, intitolato Féminisme islamique: entre théorie et pratique. Questo numero della rivista idealmente prosegue la tematica del numero precedente, Femmes musulmanes de la Méditerranée, presentando le testimonianze di donne e uomini che esprimono opinioni divergenti sul ruolo della donna nella società. Il volume si concentra in particolare sulla condizione femminile e sulla questione di genere, che richiede la parità di diritti e doveri tra i sessi, come definita nelle fonti originali dell’Islam, il Corano e la Sunna. Gli articoli e i testi offerti testimoniano i rapidi cambiamenti attraversati dalle società del Medio Oriente e del Nord Africa, dove donne e uomini partecipano attivamente al riconoscimento dei diritti politici e civili e promuovono, da diversi decenni, un processo di riflessione volto a una nuova interpretazione della religione, attenta alla dimensione storica e ai diversi contesti socioculturali. Ampio spazio è dedicato al pensiero di Ǧamāl al-Bannā (1920-2013), scrittore liberale e riformista, fratello di Ḥasan al-Bannā (1906-1949), fondatore dei Fratelli Musulmani, e a due dei principali movimenti femministi sudanesi.

Morte di Giuseppe Scattolin, MCCJ (1942-2026)

28 aprile 2026

Morte di Giuseppe Scattolin, MCCJ (1942-2026)


Nella notte fra il 26 e il 27 aprile 2026 si è spento, presso la casa di Rebbio dei Missionari Comboniani, Giuseppe Scattolin, profondo conoscitore del mondo arabo-islamico, studioso e ricercatore. Ordinato sacerdote nel 1948, ha trascorso gran parte della sua vita in Libano, Sudan e Egitto. Nel 1986 ha conseguito un dottorato in mistica islamica presso il PISAI con una tesi sul poeta sufi egiziano ʿUmar Ibn al‑Fārid, sotto la direzione di Robert Caspar. Successivamente ha insegnato al PISAI, alla Pontificia Università Gregoriana e al Dar Comboni Center for Arabic Studies del Cairo. Ha approfondito gli studi con due anni di ricerca dottorale alla Yale University (Usa).

Padre Scattolin ha dedicato gran parte della sua vita alla missione e alla ricerca, diventando una figura di riferimento assoluto nel campo della mistica musulmana. Ha pubblicato oltre 50 titoli fra libri e articoli, ha insegnato per oltre trenta anni la mistica islamica al PISAI, dal 1985 al 2017, formando generazioni di studenti al dialogo fondato sulla conoscenza profonda e sul rispetto. Scattolin ha promosso per decenni le relazioni islamo-cristiane, sostenendo che la diversità è una risorsa e che la fede autentica deve passare attraverso la ragione e la conoscenza reciproca. In occasione della sua ultima conferenza al PISAI nel 2024, dal titolo Il mio cammino nel mondo islamico, aveva sottolineato che “il vero dialogo nasce dal coraggio di spogliarsi delle conoscenze preconcette e di cercare la verità nell’altro”.

La comunità accademica del PISAI si unisce in preghiera ai confratelli e ai familiari di abuna Giuseppe, ricordandolo con affetto e ammirazione.