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News
18 maggio 2026
Conferenza evento: Mme Rajae Naji
Oggi 18 maggio 2026 alle ore 15:30, il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica (PISAI) ha l’onore di ospitare S.E. la sig.ra Rajae Naji, Ambasciatrice di Sua Maestà il Re Mohammed VI, per una conferenza d’eccezione dal titolo La Commanderie des croyants au Maroc: un modèle singulier à la triple légitimité historique, religieuse et politique.
All’incrocio tra la storia secolare e le sfide contemporanee, la Commenda dei Credenti — Imarat Al-Mouminine — si erge come pilastro centrale della governance marocchina. Questo modello unico non si limita a collegare la politica alla religione, ma incarna, attraverso il patto della Baïa, una simbiosi istituzionale che garantisce la stabilità e la coesione sociale del Regno, modello di governabilità e tolleranza. Questo incontro sarà l’occasione per comprendere come questa istituzione, radicata nel rito malikita e nel dogma ash’arita, agisca come baluardo contro l’estremismo e come leva per la proiezione internazionale. Conciliando con saggezza le finalità della sharia e gli interessi dei cittadini, la Commenda dei Credenti rimane garante della convivenza e dell’equilibrio tra spirituale e temporale.
Giurista di fama internazionale e affermata accademica, S.E. la sig.ra Rajae Naji Mekkaoui è l’Ambasciatrice di Sua Maestà il Re Mohammed VI presso la Santa Sede e l’Ordine Sovrano di Malta.
13 maggio 2026
È pubblicata Islamochristiana 51 (2025) Mélanges
Il titolo Mélanges di Islamochristiana 51 sta ad indicare articoli su una vasta gamma di temi e illustra bene l’impegno del PISAI a pubblicare in arabo, francese, italiano e inglese. In arabo è presente uno studio di J. Muhammad Jasim Hamadi e Zaynab Fadil Marjan sul ruolo di Fatima al-Zahrāʾ, nell’opera del professore del PISAI, Christopher Clohessy; un articolo di Pierre Masri che offre una versione curata e annotata del Manoscritto Arabo Sinai 154, una delle primissime difese cristiano-arabe della dottrina della Trinità. Gli articoli in francese sono offerti da Rémi Caucanas, che celebra il centenario del PISAI con uno studio sull’approccio all’Islam dei Missionari d’Africa; Roland Dubertrand sulla radicalizzazione religiosa e i conflitti nel Mediterraneo di oggi; e Augustin Sawadogo sul dialogo cristiano-musulmano e l’interculturalità in Africa.
I contributi in italiano: Nadjia Kebour sull’intenso incontro spirituale di Charles de Foucauld con l’Islam; Wasim Salman sugli approcci letterari, semiotici ed ermeneutici al Corano nel periodo moderno; e Jason Welle sugli approcci all’Islam di tre francescani moderni. I temi dei contributi in inglese sono: i recenti tentativi cristiani di confrontarsi con il pensiero islamico sulla dottrina dell'espiazione (Daniel Brown); il rapporto tra credenti e non credenti nel Corano e nel pensiero e nella pratica islamici (David Marshall); l’analisi di alcune recenti pubblicazioni in turco su valore e benefici della ṣalāt (Clay Morrison); e l’impegno dei Fratelli e Sorelle Repubblicani per la piena cittadinanza e la parità di diritti per i non musulmani in Sudan (Martin Wullobayi). Per una descrizione più completa, si segnala ai lettori che all’inizio e alla fine di ogni articolo sono presenti gli abstract nella lingua dell’articolo e in un’altra lingua. Da notare anche il contributo sostanziale di John Borelli in memoria di Thomas Michel, SJ.
08 maggio 2026
Cristiani e Musulmani in Dialogo alla Grande Moschea
Giovedì 7 maggio 2026 presso la Grande Moschea di Roma si è tenuto un incontro islamo-cristiano dal titolo ‘Cristiani e Musulmani in Dialogo alla Grande Moschea’, organizzato dall’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo, il dialogo interreligioso e i nuovi culti, in sinergia con il Centro islamico culturale d’Italia Grande Moschea di Roma.
Hanno partecipato all’evento Mons. Marco Valenti, neoeletto vescovo ausiliare del settore Nord, e Mons. Marco Gnavi, direttore dell’Ufficio diocesano che ha curato l’incontro. Per la parte musulmana, è intervenuto Abdellah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d’Italia. Fra i relatori anche Wasim Salman, teologo e preside del PISAI, che ha sottolineato la necessità di compiere “un cammino che rispetti la dignità e il pensiero dell’altro”, che è anche lo scopo dell’Istituto da lui guidato, ossia “formare persone che siano operatori del dialogo islamo-cristiano”. La conoscenza dell’altro si ottiene attraverso lo studio approfondito e privo di pregiudizi, della lingua araba innanzitutto, strumento fondamentale per l’approccio alle fonti dell’islam in lingua originale. Per la conoscenza dell’“Islam autentico” sono state promosse dalla CEI e dal PISAI le “Schede per conoscere l’Islam”, presentate proprio presso il PISAI l’11 novembre 2025 e redatte congiuntamente da una commissione mista cristiana e musulmana. Al termine del convegno, l’imam Nader Akkad ha guidato una breve visita alla moschea, aperta a tutti i presenti intervenuti ai lavori.
07 maggio 2026
Conferenza 21 maggio 2026: Moussa Serge Traore
In occasione del centenario del Pontificio Istituto di Studi Arabi e Islamici (PISAI), questa conferenza offre una nuova prospettiva storica sull’impegno dei Missionari d’Africa nei confronti dell’Islam. Attraverso l’analisi di una fonte in gran parte inesplorata – i verbali del Consiglio Generale della Società – l’autore sposta l’attenzione dalla visione personale del cardinale Lavigerie ai meccanismi istituzionali che hanno plasmato la strategia dell’ordine.
La relazione di Moussa Serge Traore sottolinea che l’impegno dei Missionari d’Africa nei confronti dell’Islam non fu semplicemente legato alla visione personale di Lavigerie, né il mero risultato di singole iniziative accademiche, ma piuttosto il prodotto di un discernimento collettivo sostenuto, di scelte amministrative e di adattamenti strategici. Attraverso le decisioni del Consiglio Generale è possibile tracciare il graduale passaggio da un interesse prevalentemente missionario nei confronti dei musulmani a un impegno più strutturato nello studio accademico dell’Islam, e in forme di incontro che avrebbero poi trovato eco nell’orientamento della Chiesa cattolica in Nostra Aetate.
Moussa Serge Traore è un sacerdote missionario cattolico originario del Burkina Faso e membro della Società dei Missionari d’Africa.
Conferenza in inglese giovedì 21 maggio 2026 ore 17.00 (CEST).
07 maggio 2026
Congratulazioni al neo-dottore Valerio De Vito
Martedì 5 maggio 2026 Valerio De Vito, già studente del PISAI, ha difeso brillantemente la sua tesi di dottorato, in co-tutela PISAI e Albert-Ludwigs-Universität di Friburgo. La dissertazione dal titolo The Concept of Ǧihād in the Reformist View of Rašīd Riḍā: A Syncronic and Diachronic Analysis of the Tafsīr and Maǧallat al-Manār si è tenuta presso l’Università di Friburgo. La commissione era composta dalle professoresse Johanna Pink, Direttore di tesi, e Anne Koch, Co-direttore di tesi, per l’Università di Friburgo; Ida Zilio-Grandi, Direttore di tesi, e John Mallare, Co-direttore di tesi, per il PISAI. Alla difesa ha partecipato anche il prof. Martin Awaana Wullobayi, Direttore degli Studi del PISAI.
Congratulazioni vivissime al neo-dottore da parte della comunità accademica del PISAI.
06 maggio 2026
Delegazione della Muhammadiyah University di Yogyakarta visita il PISAI
Nella giornata di martedì 5 maggio 2026 il PISAI ha ricevuto la visita di una delegazione della Muhammadiyah University di Yogyagarta, Indonesia, un’istituzione di istruzione superiore nell’ambito del movimento Muhammadiya, una delle più grandi organizzazioni islamiche impegnate nella promozione dell’istruzione, della giustizia sociale, dei valori umanitari e della convivenza pacifica fra le varie comunità.
La delegazione era formata dal Dr Achmad Nurmandi, Rettore della Muhammadiyah University, dal Dr Zuli Qodir, Vice Rettore per l’educazione e gli affari studenteschi, dal Dr Bachtiar Dwi Kurniawan e dal Dr Velandani Prakoso. I visitatori sono stati accolti dallo studente del PISAI Albertus Gatot Hendrasto, sacerdote della Diocesi di Bandung, promotore dell’incontro, e dal preside, prof. Wasim Salman. Nel corso della visita sono state condivise prospettive e punti di vista sul ruolo delle istituzioni accademiche nella promozione della pace e del dialogo.