Nadjia Kebour sulla visita di Papa Leone in Algeria
Durante la visita di Papa Leone XIV in Algeria dal 13 al 15 aprile 2026, Nadjia Kebour, docente del PISAI, ha partecipato all’incontro con la comunità algerina presso la Basilica Notre Dame d’Afrique ad Algeri.
La professoressa Kebour ha rilasciato in questa occasione diverse interviste sottolineando la portata storica della visita del Santo Padre, come “evento capace di aprire una nuova porta al dialogo in un paese che, pur segnato dal colonialismo e dal terrorismo, continua a scegliere la via della riconciliazione e della convivenza” (Nadjia Kebour). Accolto dal Presidente Abdelmadjid Tebboune, che ha definito l’Algeria “una terra di antica storia e punto d’incontro di civiltà, pienamente impegnata a promuovere comprensione e convivenza”, il Pontefice ha espresso la sua profonda ammirazione per il popolo algerino, ricordando l’Algeria anche come paese di origine di Sant’Agostino: alcune tappe del viaggio hanno ripercorso infatti i luoghi simboli legati alla figura di Sant’Agostino “riemersa come patrimonio condiviso: figlio dell’Algeria e maestro universale, ponte vivente tra culture e tradizioni religiose” (Nadjia Kebour). Presso la Grande Moschea di Algeri, il Papa ha sottolineato: “Vengo con molta gioia in Algeria perché è la terra anche del mio Padre spirituale Sant’Agostino… che ha voluto insegnare tanto al mondo, soprattutto con la ricerca della verità e della pace” (13 aprile 2026).